A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi
mi spinge l’estro. O dei, se vostre sono queste metamorfosi,
ispirate il mio disegno, così che il canto dalle origini
del mondo si snodi ininterrotto sino ai miei giorni.

Così si apre il Libro I delle Metamorfosi di Ovidio. Prende le mosse proprio da qui, dal concetto di metamorfosi, la seconda edizione del Festival Voci dalla Montagna. Un simposio open air di ospiti prestigiosi, suoni magnetici, immagini e parole elevate e pesate in alcuni tra i posti più affascinanti della “capitale” del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: Pescasseroli (e dintorni).

 

Metamorfosi intesa come mutare delle forme: le forme della natura e le forme artistiche. Il Festival accoglie artisti internazionali, presenta brani in prima mondiale e ingloba una mostra di pittura e una fotografica.

Metamorfosi come fil rouge degli 11 appuntamenti.

  1. A inaugurare il Festival, Erri De Luca nella Baita di Padre Terzi. De Luca profonde la sua visione di metamorfosi. Segue il concerto di Rodolfo Bonucci, violinista di fama internazionale e Accademico di Santa Cecilia. Musiche di J.S. Bach, G.P. Telemann, N. Paganini e E. Ysaye.
  2. Nel giardino della Piscina Comunale, arriva Aurora Borealis: lo spettacolo-concerto seduce, col magnetismo combinato di immagini, parole e musica. Fondendo la narrazione dell’astronomo Stefano Giovanardi, responsabile scientifico del Planetario di Roma, all’esecuzione dal vivo della musicista Angelina Yershova, cantante, pianista e compositrice.
  3. La mostra del pittore Antonino Ercolino, presso “L’angolo di Casta” (in pieno centro), declina l’idea della metamorfosi del paesaggio nelle diverse condizioni di luce e al variare delle stagioni. Antonino Ercolino è pittore, romanziere e poeta.
  4. Di scena Renzo Vitale, pianista, compositore e ingegnere acustico che da anni vive tra Stati Uniti e Germania. Località Colli Bassi. Musiche tratte dal suo nuovo cd Zerospace.
  5. l Quartetto d’archi Ascanio, costituito da giovani musicisti umbri, esegue musiche di W.A. Mozart e L. van Beethoven dall’alto dei resti del castello medievale che domina Pescasseroli e la vallata. Prima del concerto, Pierluigi Pellini, normalista e professore di letteratura francese all’Università degli Studi di Siena-Arezzo, discorre sul tema della metamorfosi nella letteratura dell’’800. Il musicologo e storico Gianluca Tarquinio spiega le origini di Castel Mancino.
  6. Bruno D’Amicis, fotografo naturalista e biologo, conduce il pubblico in un viaggio-metamorfosi attraverso le sue fotografie altamente evocative. Location, Villino Quintiliani.
  7. Voci dalla Montagna presenta in prima visione e in una piazza del centro storico Pescasseroli. Storie di uomini, storie di natura, documentario di Michele Imperio e Fabio Pagani. Sono presenti gli autori. Il Coro Decima Sinfonia introduce l’evento con dei canti popolari montani.
  8. La pianista di origini azere Saida Zulfugarova, appartenente alla grande scuola pianistica russa e residente a Parigi, suona in duo con Elvira Di Bona sul prato dei Colli Bassi. Vengono eseguite musiche di Isabella Leonarda – compositrice italiana del ‘600 – Arcangelo Corelli, in occasione dei 300 anni dalla morte, Faradj Karaev – compositore contemporaneo azero – e J. Brahms. Guido Petroiusti commenta i brani sottolineando i tratti stilistici delle composizioni.
  9. Gli Archi del Cherubino suonano per il concerto di Ferragosto. La serata è incentrata sui concerti per strumenti solisti di Antonio Vivaldi. La solista è Maria Fabiani, flauto solista e docente al Conservatorio di Pescara.
  10. Nell’area esterna alla Baita di Padre Terzi, prima esecuzione assoluta della Metamorfosi dell’Immaginazione. Autore dell’opera è Pasquale Filastò, che suona con Marina Cesari (clarinetto, clarinetto basso e sax), Fabio Ceccarelli (fisarmonica) e Andrea Avena (contrabbasso). A intervallare i brani musicali, l’attrice Eugenia Costantini, che legge passi tratti dal Manuale di Zoologia Fantastica di Jorge Luis Borges.

Edizione 2013